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  • Tania Sorbelli

Perché visitare la Corea del Sud

La scelta di un viaggio in Corea del Sud può risultare strana a molti di voi, in quanto vi domanderete "ma cosa c'è da vedere in Corea?". A questo vostro dubbio vi rispondiamo subito con la nostra esperienza.

Dopo la guerra delle due Coree nel 1953 con l'armistizio c'è stata una separazione e la nascita quindi della COREA DEL NORD e COREA DEL SUD. Noi siamo andati a visitare il Sud e ci siamo spinti fino al confine con il Nord.

La nostra prima tappa è stata Seoul, una città moderna, famosa per la sede della Samsung, tecnologia all'avanguardia, ma anche tradizione e storia.

Chi ha avuto modo di andare in Giappone e lo ha apprezzato sicuramente rimarrà soddisfatto anche della Corea.

La popolazione è disponibile, gentile, tranquilla, zero delinquenza, vi sentirete sempre al sicuro e coccolati, perché i coreani se vi vedranno in difficoltà saranno sempre disponibili ad aiutarvi.


Il mezzo migliore per spostarsi in Corea è il treno, come in Giappone hanno treni super veloci che collegano il paese in poco tempo con un servizio eccellente. Il cibo lo abbiamo apprezzato tantissimo, specialmente il KIMBAP, il sushi coreano, farcito con riso, verdure, uovo, davvero gustoso.

Un altro piatto che vi consigliamo di assaggiare è il BIBIMBAP riso bollito servito in una ciotola assieme a diverse verdure , carne o pesce, gochujang(pasta di peperoncino) e salsa di soia, infine, in cima al tutto, un uovo.


Tappa imperdibile di questo viaggio è la visita all'aera demilitarizzata DMZ, una striscia di terra di 240 chilometri che divide la Corea del Nord e la Corea del Sud, larga 4 km, istituita nel 1953 a seguito dell'armistizio firmato a fine guerra tra le due nazioni. Ci siamo inoltrati nelle profondità del Terzo Tunnel di Infiltrazione (una delle quattro gallerie segrete scavate in direzione sud dai nord-coreani, con la scusa di estrarre carbone), abbiamo visitato la stazione ferroviaria deserta che aspetta il giorno in cui i treni partiranno per Pyongyang (COREA DEL NORD).

Ci siamo spinti fino confine, nell'Area di Sicurezza Congiunta di Panmunjom. Arrivati a Camp Bonifas, c'è la postazione militare del comando delle Nazioni Unite, un soldato americano controlla i passaporti e ci da delle istruzioni di base: nessun cenno o altra forma di comunicazione è permesso fare con i soldati nord-coreani, ma soprattutto evitare jeans strappati. In passato la propaganda nord-coreana ha usato le immagini di occidentali vestiti per dimostrare che negli Stati Uniti non ci si poteva permettere un paio di calzoni...in tanti ci hanno creduto!

Dopo le spiegazioni, e la firma di un documento dove ci assumevano tutta la responsabilità in caso anche di morte, dato che questa aerea è una zona potenzialmente pericolosa e instabile, dopo un breve tragitto attraverso la foresta più incontaminata della Corea del Sud, habitat di animali e piante impossibili da trovare altrove nel paese, arriviamo alle famose stanze da incontro color blu chiaro che punteggiano la linea di demarcazione. Dal nostro lato, i soldati della Corea del Sud stavano in piedi fermi come statue da ogni lato dell'edificio indossando elmetti e Ray Ban e tenendo le braccia distese lungo il corpo e i pugni chiusi, dalla parte i soldati nord-coreani.

UN'EMOZIONE VERAMENTE UNICA!!!!


Non vogliamo raccontarvi proprio tutto di questo paese, vi lasciamo un po' di curiosità..venite a trovarci in agenzia e insieme costruiremo il vostro viaggio!


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